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Adottare un gatto: come cambiare idea

AAH che bello, adottare un gatto, anzi…forse no. Mi sono chiesto, a livello personale: guardo un annuncio su una rivista o internet di chi regala gattini… sento telefonicamente la persona e dopo i 3 mesi di età, me lo danno, forse con qualche cosetta da fare come lo sverminamento o qualche piccola cura…se siamo fortunati, lo si prende e amen, tutto a posto e gattino nelle nostre mani.

Ma poi…ci penso… lo prendo seguendo delle regole precise, ok?

Mi ritrovo una situazione che ha dell’ incredibile.

Puoi rivolgerti una struttura accreditata usando internet o un elenco telefonico: gli addetti sapranno sicuramente indirizzarti verso il giusto percorso. Da ricordare che le adozioni sono completamente gratuite e che i gatti sono in buona salute e vaccinati. Solitamente c’è un modulo da compilare per essere ricontattati: la procedura prevede infatti un appuntamento per parlare faccia a faccia con i consulenti che ti aiuteranno a valutare le tue esigenze familiari e le caratteristiche del felino che fa per te (e per la tua casa).

Quando tutto sarà deciso, ti sarà chiesto di compilare un documento in cui l’adottante si impegna, tra le altre cose, a custodire il pet in modo responsabile e a sottoporlo ad un piano vaccinale corretto. Una volta assolte le incombenze pratiche, l’arrivo a casa del tuo nuovo amico non ha più ostacoli ma per un breve periodo di tempo avrai una mano in più: visite periodiche del personale del gattile che ti aiuteranno a integrare il pet nel tuo ambiente domestico e a monitorare la sua salute. Successivamente, non dimenticarti che per qualsiasi questione si possa presentare, i volontari che gestiscono queste strutture saranno sempre disponibili a fornire la sua assistenza. ”

Allora…dover fare entrare in casa persone che vedranno cosa ho in casa lo trovo fuori da ogni affidabilità. Mi diranno se la mia casa è adatta ad un gatto…ma per favore…se prendo un gatto come compagnia avrà anche una sua logica, non per farmelo arrosto con le patate.

Visite periodiche??

Ma ho preso un animale in stato terminale della sua vita? Ma che differenza avrei se lo prendo da uno sconosciuto che non vedrò più o da un ente che dovrebbe aiutare a adottare cuccioli di animali, anzichè scoraggiare con pratiche burocratiche e vincoli di visite e appuntamenti periodici? Questo è proprio il classico pretesto per evitare le strutture idonee per le adozioni e affidarsi a persone amanti degli animali che invece di uccidere nel silenzio più assoluto dei cuccioli, li regalano a chi glieli chiede, senza pretese, senza se e senza ma.

Questa è la mia opinione e se qualcuno dirà che non è per niente così, potrà constatare che nella maggior parte dei casi, gli animali domestici non arrivano da canili o gattili.