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Le otto scritture antiche mai decifrate

Da quando è comparso sulla Terra l’uomo ha sempre sentito l’esigenza di trasmettere alle generazioni successive le conoscenze e l’esperienza acquisita nel tempo. La scrittura è certamente l’invenzione più importante per tramandare la storia.

La prima scrittura a comparire sulla Terra è quella cuneiforme usata dai Sumeri: incise su tavolette di argilla le prime testimonianze risalgono al 3.000 a.C. Successivamente forme di scrittura apparvero in Egitto, quindi in Europa e via di seguito in Cina e in America del Sud. Benché molte scritture del passato siano state decifrate dagli storici, esistono ancora oggi linguaggi oscuri. Proprio a queste scritture ancora da decifrare la rivista inglese New Scientist dedica un lungo reportage individuando otto importanti grafie che restano ancora sconosciute all’umanità. Attualmente le otto scritture mai decifrate sono:L’etrusca, la meroitica, la zapoteca,il Rongo Rongo,i linguaggi precolombiani,e dalla lineare al disco di Festo, Vediamoli brevemente :

– Etrusca:L’alfabeto è stato quasi completamente decifrato assieme a importanti aspetti della grammatica, ma l’interpretazione del linguaggio ancora oggi appare complessa.

– Meroitica:l’alfabeto meroitico. Usato dagli abitanti del regno di Kush, civiltà che fiorì intorno all’800 a.C. nel Nord Africa, ha due forme di grafia:la geroglifica, usata per lo più sui monumenti, e quella corsiva, usata nel commercio e nelle faccende quotidiane. Entrambe le forme di scrittura sono dotate di 23 segni.

– Zapoteca:linguaggio usato dalla civiltà zapoteca: questa fiorì nella Valla di Oaxaca circa 2.600 anni fa. Gli zapotechi usavano un tipo di scrittura a ideogrammi sillabici,tuttavia gli studiosi non sono riusciti a ricostruire l’alfabeto usato da questa civiltà anche a causa delle estreme confusione e complessità dei linguaggi parlati dalle moderne popolazioni.

– Rongorongo:è la scrittura antica dell’Isola di Pasqua (Rapanui).Al momento (2011) in tutto il mondo esistono soltanto 26 tavolette, in buone condizioni ed autentiche al di là di ogni dubbio, scritte in rongorongo.

– Linguaggi precolombiani:Tra le scritture ancora da decifrare elencate dal New Scientist compaiono anche un gruppo di grafie usate da civiltà precolombiane: l’olmeca,e la la epi-olmeca.Le prime scritture fatte su blocchi di pietra risalgono al 900 a.C.

– La lineare e il disco di Festo:Tra le scritture antiche ancora da decifrare una delle più famose è la “Lineare A”. Scoperta insieme a un’altra scrittura antica, la Lineare B.Composta da segni che vanno da sinistra verso destra e presente su diverse tavolette d’argilla, questa scrittura è tuttora indecifrata e poco comprensibile.

La scrittura presente sul Disco di Festo è un insieme di simboli impressi con stampini incisi su entrambe le facciate del reperto archeologico. Scoperto nel 1908 dagli italiani Luigi Pernier e Federico Halbherr, mentre stavano scavando a Creta nel palazzo minoico di Festo, questo magnifico reperto risale al 1.700 a.C. ed è composto da 241 simboli: tutti i segni non sono stati ancora decifrati e non hanno nessuna somiglianza con le scritture conosciute del tempo.

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